Storia dei Caratteri Tipografici

La storia dei caratteri tipografici affonda le radici nell’antica Grecia. Ecco una panoramica sulla loro evoluzione, dalle origini ai giorni nostri.

 

V secolo AC

L’uso in Grecia dei caratteri lapidari, ovvero incisi su superfici dure, rappresenta uno dei primi esempi formali dell’impiego di lettere occidentali. Adottando l’alfabeto fenicio in base alle proprie esigenze, i greci ne modificarono diverse lettere e gettarono le fondamenta della scrittura occidentale.

 

II secolo AC

I caratteri lapidari romani incarnano la transizione delle lettere degli antichi greci alle più moderne forme e proporzioni romane.

 

I secolo AC

Le capitali lapidarie romane sono i lfondamento del disegno di caretteri occidentali, così come le antenate di tutti i tipi di caratteri graziati.

 

IV e V secolo DC

Periodo contrassegnato dalla capitale elegante, solenne scrittura manuale derivata dalla capitale lapidaria romana.

 

Dall’VIII al XI secolo

Grazie a Carlo Magno, la minuscola carolina divenne la base per l’alfabeto minuscolo standard.

 

XIV e XV secolo

Johannes Gutemberg (1394-1468) ha creato a tutti gli effetti l’arte della tipografia. Riunì tutti gli strumenti esistenti in un sistema pratico ed economico, per consetire la riproduzione in copie di un singolo modello.

Nicolas Jenson (1420-1480) fu uno dei primi stampatori a incidere e usare caratteri basati sulla scrittura romana anzichè su quella gotica dell’Europa settentrionale.

William Caxton (1421-1491), considerato il primo a introdurre in Inghilterra l’arte della stampa a caratteri mobili, stampò uno dei primi annunci pubblicitari, un manifesto che decantava i prodotti e i servizi della sua bottega.

Nello stesso periodo, il grande stampatore e fonditore italiano Aldo Manuzio (c. 1450-1515) commissionò al disegnatore Francesco Griffo diversi caratteri, il più importante dei quali rivive oggi con il nome di Bembo. Maurizio e Griffo sono generalmente considerati gli inventori del carattere corsivo.

 

XVI secolo

Claude Garamond (1500-1567) fu il disegnatore di caratteri più illustre del suo tempo, diede un fort contributo all’adozione dei caratteri romani in Francia. Il suo primo carattere romano apparve nel 1530 in Paraphrasis in elegantiarum libros Laurentii Vallae. Inoltre, Garamond fu uno dei primi disegnatori di caratteri a creare maiuscole oblique per integrare un set di minuscole corsive. Con il tempo i disegni di Garamond divennero meno popolari, con l’avvento di nuovi disegni e stili. Fu solo con l’inizo del XX secolo che nuove versioni del Garamond cominciarono ad apparire nuovamente in tipografia.

La produzione di Robert Granjon (1513-1589) è strettamente connesa con quella di Garamond. Il suo lavoro fornì i modelli per il Platin e il Times New Roman così come per il Galliard di Matthew Carter.

 

XVII e XVIII secolo

È in questo periodo che William Caslon I (1692-1766), armaiolo inglese divenuto disegnatore di caratteri, fondò la Clason Type Foundry. Il punto di forza di Clason come disegnatore di caratteri non risiedeva nella sua capacità di creare tipi senza difetti, ma piuttosto nel produrre un carattere che, all’interno di un blocco di testo, apparisse perfetto nonostante le stravaganze e le peculiarità di ciascuna lettera.

Quando si lanciò per la prima volta nell’impresa di creare caratteri, John Baskerville (1706-1775) s irese conto che la tecnologia dell’epoca non gli permetteva di stampare come avrebbe desiderato. Di conseguenza, sperimentò e apportò varie modifiche fi a perfezionare quasi ogni aspetto del processo di stampa: realizzò il proprio torchio, una versione ampiamente migliorata rispetto ai concorrenti; sviluppò il proprio inchiostro, la cui nerezza e intensità sono ancora oggi difficili da eguagliare; infine, inventò il procedimento di pressatura a caldo per ottenere una carta più liscia.

Nel 1734 apparvero per la prima volta i caratteri di Clason. Pur essendo basato sui pesi e sulle proporzioni rinascimentali olandesi, il suo divenne il primo grande carattere britannico e definì i criteri per tutti quelli che seguirono. Si dice che proprio come Shakespeare diede all’Inghilterra un teatro nazionale, Clason offrì al paese un carattere nazionale.

L’attività di Bodoni prese avvio slo dopo l’introduzione dei caratteri di Clason. La tipografia e i disegni di caratteri creati da Bodoni sono tuttora considerati tra i più  raffinati ed eleganti mai prodotti. È pur vero, tuttavia, che egli disponeva di risorse pressochè illimitate in termini di tempo e denaro, e dunque poteva concedersi il lusso di dedicarsi totalmente alle proprie opere. Bodoni, infatti, lavorava per il duca di Parma e, all’infuori delle occasionali commissioni dall’alto, si occupava sol odi progetti scelti da lui.

Il carattere Bodoni fu il risultato di una lunga evoluzione. I primi disegni di cui si servì erano creazioni old style acquistate da Fournier, e proprio sul carattere di quest’ultimo bodoni si basò fortemente per produrre le sue prime creazioni. Fu uno dei più prolifici creatori di caratteri della storia. Era un tipografo esigente e rigoroso e pretendeva sempre di usare caratteri con corpo e proporzioni che soddisfacessero al meglio i suoi bisogni.

Nel 1760, qundo Bodoni aveva solo vent’anni, prese avvio la Rivoluzione industriale. Fu in questo periodo che si crearono i presupposti per l’evoluzione della progettazione grafica.

Nel 1762, il carattere Baskerville venne usato per la prima volta. La produzione del tipografo inglese fece da ponte tra i disegni romani antichi del Rinascimento e quelli moderni creati da Firmin Didot (1764-1836) e da Bodoni

 

Inizi del XIX secolo

Nel 1816, William Clason IV, pronipote di William Clason, creò i lprimo carattere senza grazie, dando origine al disegno lineare inglese. Nel 1818, Manuale tipografico di Bodoni (portato a termine dalla moglie dopo la sua morte) rivelò la quintessenza del carattere moderno. Oggi esistono centinaia di rivisitazioni del Bodoni basate sui disegni che figurano in questo pilastro della tipografia. Tre anni dopo, nel 1821, fece la sua comparsa l’Italienne, uno dei primi caratteri per insegne pubblicitarie a ottenere un certo successo commerciale.

Gli anni ’40 del XIX secolo sono contrassegnati da alcune pietre miliari della tipografia. Nella prima parte del decennio fu pubblicato a Londra The Anatomy of Sleep di Edward Binn, il primo composto meccanicamente. Nel 1844, la fonderia R. Besley & Co. lanciò il Clarendon come carattere più pesante da accostare alla composizione standard dei testi negli elenchi telefonici e nei dizionari.

 

Seconda metà del XIX secolo

Frederic Goudy (1865-1947) fu uno dei disegnatori di caratteri più prolifici e famosi in America. Goudy fu autodidatta e non cominciò a disegnare prima dei trent’anni. Come disegnatore e tipografo, sviluppò uno stile assolutamente personale. Capì fin da subito che persino i caratteri più belli erano condannati al fallimento se non potevano contare su una buona strategia di marketing. Per questo inserì i propri tipi in libri di specimen e materiali promozionali. Goudy fu il migliore sponsor di se stesso.

Benton è il padre mosconosciuto del disegno di caratteri statunitense. Fu lui a dirigere, per più di 35 anni, il programma di sviluppo tipografico dell’American Type Founders (ATF). E a lui si devono disegni innovativi come il Broadway, il Tower e il Wedding, lineari come l’Alternate Gothic, il Franklin Gothic e il New Gothic. Egli creò anche la prima rivisitazione moderna dell’opera di Bodoni e raggiunse la quintessenza della leggibilità con il Century Schoolbook.

Nello stesso periodo, al di fuori degli Stati Uniti, Emil Rudolf Weiss (1875-1943), Rudolf Koch (1876-1934), Lucien Bernhard (1883-1972) e Paul Renner (1878-1956) cominciarono a disegnare caratteri. Weiss collaborò con la fonderia Bauer negli anni ’30 e ’40 del XX secolo. Koch fu prima di tutto calligrafo e insegnate, ma i suoi legami con la fonderia Klingspor in Germania gli fornirono l’opportunità di trasformare un certo numero dei suoi disegni in caratteri tipografici. Koch è celebre soprattutto per il suo lineare, il Kabel.

Bernhard, invece, iniziò a disegnare caratteri da giovane in Germania, realizzando la prima incisione nel 1910. Da allora, produsse un tipo di carattere all’anno finchè non si trasferì negli Stati Uniti mel 1922 per lavorare presso l’ATF, per la quale creò tredici caratteri. Molti dei suoi disegni sono tuttora disponibili, come  il Bernhard Cursive, il Bernhard Gothic, il Bernhard Tango e il Bernhard Fashion. Altri, come il Bernhard Booklet, il Bernhard Brushscript e il Lucien, sfortunatamente non lo sono più.

Renner creò il primo carattere lineare geometrico moderno: il Futura. Pur non facendo parte del Bauhaus, Renner ne condivideva gli ideali ed era convinto che un carattere moderno dovesse esprimere modelli nuovi, piuttosto che rifarsi a disegni del passato. Le sue prime versioni delle minuscole del Futura avevano qualità molto più empiriche e geometriche di quelle prodotte infine dalla fonderia Bauer.

Lo statunitense Oswald Bruce Cooper (1879-1940) fu principalmente un esperto di lettering e designer grafico, ma a lui si deve anche un certo numero di caratteri per titoli destinati alla pubblicità. Il suo carattere più riconosciuto, il Cooper Black, è stato definito “disegno per tipografi di larghe vedute e per lettori dalla vista corta“.

In questo stesso periodo prese avvio l’attività di William Addison Dwiggins (1880-1956), altro grafico, tipografo e designer di libri statunitense. Dwiggins scrisse un articolo su una pubblicazione di settore in cui lamentava la mancanza di caratteri lineari accettabili per la composizione di Linotype. Dopo aver letto l’articolo, Chauncey Griffith, direttore tipografico presso la Mergenthaler Linotype, scrisse una lettera a Dwiggins dicendogli, in sostanza: “Se pensa di essere così bravo, vediamo se sa disegnare un lineare“. Dwiggins accettò la sfida, dando inizio a una collaborazione con la Mergenthaler Linotype che durò ventisette anni. Per l’azienda, Dwiggins disegnò il Caledonia, l’Eldorado, l’Electra, il Falcon e il Metro.

 

Fine del XIX e inizi del XX secolo

Nel 1892 fu fondato un consorzio fomato da 23 fonderie indipendenti, l’Amrican Type Founders (ATF). Sul finire del XIX secolo la richiesta di caratteri di fece più forte, ma il mercato tipografico era caotico. Fu in questo contesto che nacque l’ATF, impresa fondata allo scopo di migliorare i margini di vendita e restaurare la stabilità dell’industria tipografica. Negli anni più prolifici, tra il 1900 e il 1935, l’ATF gettò le fondamenta del disegno di caratteri statunitense. Nello stesso periodo, fu fondata a Washington la Lanston Monotype Machine Company. Nel 1896 l’azienda lanciò il suo primo tipo di carattere, il Modern Condensed. Nel 1898, la fonderia H. Berthold AG lanciò l’Akzidenz Grotesk, il bisnonno dell’Helvetica. Una rivisita del Akzidenz Grotesk apparve nel 1957 per mano di Max Miedinger.

In questo periodo apparvero sulla scena diverse personalità influenti:

Eric Gill (1882-1940) fu uno scultore, scalpellino, artista e disegnatore di caratteri inglese. La sua opera più importante, nonchè il suo unico lineare, è il Gill Sans. Tra le altre sue creazioni ricordiamo il Joanna, il Perpetua e il Pilgrim.

Stanley Morison (1889-1967) pur non essendo disegnatore di caratteri, esperto di lettering nè calligrafo, è una delle figure più influenti nella storia moderna della tipografia britannica. In qualità di consulente tipografico della Monotype Corporation per diversi decenni, fu responsabile della produzione di classici come il Rockwell, il Gill Sans, il Perpetua, l’Albertus e quello che probabilmente fu il suo carattere di maggior successo, il Times New Roman.

Victor Hammer (1882-1967) disegnatore di caratteri, creò l’American Uncial, i lsuo carattere più famoso, nel 1943. Nato in Australia, Hammer acquisì in Italia la reputazione di abile artigiano, come disegnatore, punzonista e tipografo.

Jan van Krimpen (1892-1957) fu un abile disegnatore di caratterie uno dei più grandi stampatori di libri del XX secolo. Il suo primo tipo di carattere, nonchè quello di maggior successo, fu il Lutetia, disegnato per la prestigiosa tipografia olandese Enschedé en Zonen.

George Trump (1895-1985), docente di grafica e disegnatore di caratteri, collaborò principalmente con la fonderia tedesca Weber. Lanciò il suo carattere più importante, il Trump Medieval, nel 1954.

Charles Peignot (1897-1983) direttore della Deberny & Peignot per quasi cinquant’anni. Commissionò al poster artist A. M. Cassandre il carattere che porta il suo nome, il Peignot. Inoltre, sostenne la causa per la protezione dei diritti d’autore sui tipo di carettere e collaborò alla fondazione dell’Association Typographique Interntionale

Robert Hunter Middleton (1898-1985) direttore tipografico della fonderia Ludlow Company per cinquant’anni, dedicò quasi tutta la vita professionale all’azienda. Prima della pensione creò circa 100 tipi di carettere, tra cui il Radiant, lo Stellar, il Karnak e il Record Gothic.

Beatrice Warde (1900-1969) ha svolto un ruolo essenziale nella storia della tipografia moderna. Spesso è soprannominata la First Lady della tipografia: oltre a ideare strategie di marketing, fu docente, storica, tipografa e ispiratrice dei caratteri Gill Sans e Perpetua di Eric Gill.

Jan Tschichold (1902-1974), agli inizi del XX secolo rivoluzionò il mondo della tipografia, riuscendo quasi da solo a rendere la composizione asimettrica la scelta prederita dai giovani designer. Per molti anni, Tschichold realizzò manifesti, copertine di libri, pubblicità e persino carta da lettera intestata, che rappresentavano tutti la quintessenza del design asimmetrico. Fu anche disengnatore di caratteri, il Sabon fu l’opera che consolidò la sua reputazione come disegnatore.

 

XX secolo

In questo periodo apparvero sulla scena diverse personalità influenti:

Warren Chappel (1904-1991) allievo di Rudolf Koch in Germani. Tra i suoi  lavori spiccano il Trajanus, il Lydian e il Lydian Cursive.

Roger Excoffon (1920-1983) grafico e disengatore di caratteri francese, ha creato il Mistral nel 1953 e l’Antique Olive negli anni ’60.

Tony Stan (1917-1988) ha collaborato con Photo-Lettering, Inc. e l’International Typeface Coporation. Tra i suoi disegni ricordiamo l’ITC Berkeley Oldstyle, l’ITC Garamond, l’ITC Century e l’ITC Cheltenham.

Herb Lubalin (1918-1981) ha progettato logotipi, manifesti, riviste, materiale pubblicitario, packaging, libri, carta da lettere e articoli promozionali per il amrketing. È stato cofondatore della ITC e ha creato più di 200 alfabeti. A lui si devono caratteri come l’ITC Lubalin Graph e l’ITC Ronda, nonchè l’ITC Avant Garde Gotich, disegnato con Tom Carnese.

Herman Zapf (classe 1918) ha creato caratteri universalmente acclamati come l’Optima, il Palatino, il Melior, l’ITC Zapf Dingbats.

Aldo Novarese (1920-1991) disegnatore di caratteri italiano, ha creato una varietà di caratteri da testo per titoli. In principio, la sua carriera è stata legata alla fonderia Nebiolo di Torino, per cui ha realizzato caratteri soprattutto in collaborazione con Alessandro Butti, tra i quali l’Augustea e il Microgramma (in seguito divenuto Eurostile quando vennero aggiunte le minuscole). Più tardi, Novarese ha sviluppato diversi caratteri divenuti disegni ITC, tra cui l’ITC Novarese (il più apprezzato), l’ITC Symbol e l’ITC Mixage.

Adrian Frutiger (classe 1928) grafico e tipografo svizzero, è uno dei più importanti disegnatori di carattere del dopoguerra. Dopo aver lavorato come apprendista presso un tipografo e aver studiato xilografia e calligrafia, ha intrapreso la carriera di disegnatore di caratteri. Quando la Deberny & Peignot gli ha chiesto di adattare il Futura, Frutiger, trovando il disegno troppo geometrico, ha preferito creare un’ampia famiglia di caratteri con pesi compatibili: così è nato l’Univers. Frutiger ha creato anche altri disegni popolari: l’Egyptienne, il Serifa, l’OCR-B e il carattere usato all’aereoporto Charles De Gaulle in Francia, oggi conosciuto come Frutiger.

 

Anni ’20

Nel 1927, la fonderia Klingspor lanciò il lineare geometrico Kabel.

L’azienda Monotype produsse il Gill Sans nel 1928. Commissionato da Stanley Morison.

L’anno successivo vide la comparsa del Futura, disegnato da Paul Renner, fu il primo lineare geometrico.

Nel 1929, Monotype lanciò Bembo, versione del XX secolo di un tipo di carattere disegnato da Francesco Griffo per Aldo Manuzio.

Nello stesso anno, la fonderia D. Stempel AG lanciò il Memphis, il primo disegno egiziano del XX secolo.

 

Anni ’30

Il primo anno del decennio du contrassegnato dal lancio del Metro, l’unico lineare disegnato da William Addison Dwiggins. Due anni dopo, fece la sua comparsa il Times Roman, commissionato dal quotidiano Times di Londra. Nella seconda metà degli anni ’30 vide la lue il DIN 1451. Nel 1938, la fonderia Ludlow Company lanciò il Radiant, un lineare in cui la rastremazione dei punti mediani dei tratti crea l’impressione delle grazie. Infine la Mergenthaler Linotype realizzò il Celedonia.

 

Anni ’40

Nel 1941, l’IBM annunciò la macchina da scrivere elettrica Electromatic Model 04, che prevedeva la spaziatura proporzionale. Sette anni dopo, la Mergenthaler Linotype commercializzò il Trade Gothic e, in seguito, René Higonnet e Louis Moyround inventarono la Lithomat in Francia. La Lithomat fu la prima macchina di successo per la fotocomposizione.

 

Anni ’50

Negli anni ’50, sotto la direzione di Edouard Hoffmann, la fonderia Haas chiese a Max Miedinger di aggiornare l’Haas Grotesk, una versione dell’Akzidenz Grotesk della Berthold. La sua creazione, il Neue Haas Grotesk, ribattezzato Helvetica in onore del suo paese d’origine, fu lanciata nel 1957. Questo tipo di carattere ha soppiantato il Futura, diventando il più utilizzato al mondo. Miedinger ne produsse solo tre varianti; in seguito, diversi disegnatori vi hanno aggiunto altri stili e pesi. Sempre all’inizio degli anni ’50, la Mergenthaler Linotype lanciò il Palatino. Nel 1958 fu commercializzato l’Optima, il carattere preferito da Hermann Zapf, che usò persino per comporre gli inviti alle proprie nozze.

 

Anni ’60

Nel 1962, la fonderia Nebiolo produsse l’Eurostile, un lineare quadrato che in origine prevedeva solo le maiuscole. In seguito, Aldo Novarese disegnò i caratteri minuscoli, che andarono a integrare il set precedente sul quale aveva lavorato con A. Butti, e il carattere fu di nuovo commercializzato con il nome di Microgramma. Poco dopo la Linotype e la Monotype lasciarono il Sabon progettato da Jan Tschichold. Fu una collaborazione tra le due fonderie per creare un carattere disponibile simultaneamente per la composizione manuale e meccanica in metallo, nonché per la fotocomposizione. Nel 1968 la Compugraphic Corporation entrò nel mercato delle macchine per la fotocomposizione, trasformando in realtà la possibilità di realizzare il processo a basso costo. L’anno seguente, Herb Lubalin, Aaron Burns e la Photo-Lettering, Inc. fondarono la ITC. Lubalin e Burns avrebbero fornito nuovi disegni di caratteri e strategie di marketing per portarli al successo; la Photo-Lettering, Inc. avrebbe messo a disposizione tecniche per produrre il materiale necessario allo sviluppo delle font per la fotocomposizione.

Anni ’70

Nel 1970, furono lanciati l’ITC Avant Garde Gothic e l’ITC Souvenir. L’ITC Avant Garde Gothic fu il primo tipo di carattere della ITC, disegnato in origine da Herb Lubalin per il logo e la testata della rivista Avant Garde. Con l’aiuto della Photo-Lettering, Inc. il disegno fu  in seguito convertito in carattere da testo e per titoli (osservate le maiuscole di questa font, poi provate a dare un’occhiata ai caratteri lapidari greci del V secolo AC). Nella seconda metà degli anni ’70, la ITC produsse il Korinna e il Galliard. Il primo era basato su un disegno della Berthold della fine del XIX secolo, aggiornato e rilanciato da Benguiat. Il secondo, basato su un disegno di Robert Granjon risalente al XVI secolo, fu disegnato per Linotype da Matthew Carter, che nel 1982 ne concesse la licenza alla ITC. Nel frattempo, l’IBM introdusse la IBM 3800, la prima stampante laser in commercio, da usare con i suoi mainframe.

Anni ’80

Gli anni ’80 anno visto la nascita di Internet. Nel 1981, Matthew Carter e Mike Parker fondarono la Bitstream per disegnare e commercializzare caratteri in formato digitale. Nel 1982, John Warnock e Chuck Geschke fondarono la Adobe System. L’anno dopo fu annunciato l’Adobe PostScript, uno dei tre sviluppi tecnologici più importanti nella storia della tipografia (dopo l’invenzione dello stampo regolabile da parte di Gutenberg e la fotocompositrice di Higonnet-Moyround). Si aprirono così le porte alla composizione digitale ed ebbe inizio la cosiddetta rivoluzione del desktop publishing. Negli anni ’80, Paul Brainerd, fondatore della Aldus Corporation, introdusse PageMaker, il primo programma di impaginazione per personal computer WYSIWYG (What You See is What You Get) che raggiunse ampia diffusione.

 

Anni ’90

Nel 1991, Adobe introdusse il Portable Document Format (PDF) per agevolare il trasferimento di documenti tra piattaforme diverse. Dal canto suo, Apple presentò il TrueType come risposta al PostScript di Adobe. Ogni anno del decennio, fatta eccezione del 1995, rappresentò una tappa fondamentale:

1992: venne lanciata la prima font Multiple Master di Adobe. Questa tecnologia permette di creare disegni originali a ogni estremità di uno o più assi di disegno predeterminati. Il grafico può interpolare o generare varianti intermedie tra gli stili originali secondo i propri gusti.

1993: Apple annunciò TrueType GX, caratteri definiti “intelligenti” che possono inserire automaticamente legature, glifi alternativi e lettere con svolazzi, oltre a offrire un allineamento ottico automatico e altre finezze tipografiche. In più, vennero diffusi i primi pesi del carattere Interstate.

1994: venne lanciato il Comic Sans di Vincent Connare. (Forse questo punto dovevo saltarlo! :P)

1996: Apple inizia a supportare la tecnologia OpenType sviluppata da Adobe e Microsoft. Basato sul TrueType, il nuovo formato mantenne l’impostazione base ma vi si aggiunse molte complesse strutture di dati per dettare le istruzioni tipografiche. Inoltre, Microsoft rese disponibili i tipi di carattere Georgia e Verdana.

– 1997: Microsoft sviluppò l’Embeddable OpenType (conosciuto come EOT) come formato proprietario per le font web di Internet Explorer. Nessun altro browser ha seguito questo esempio.

– 1998: la Agfa Corporation acquisì la Monotype Typography. Inoltre, durante il weekend di Halloween, si tenne a Westborough, Massachusetts, la prima conferenza TypeCon.

– 1999: La ITC pubblicò l’ultimo numero di U&lc, i lsuo periodico dedicato alla tipografia, che vantava un seguito di appassionati nel formato tebloid. Nello stesso anno, Microsoft e i pionieri dell’eBook NuvoMedia e SoftBook Press condussero una prima analisi sulla specifiche per i dispositivi di lettura elettronici. Infine, Adobe lanciò InDesign.

 

XXI secolo

Tra il 2000 e il 2001, la Agfa acquistò la libreria di caratteri della ITC e creò la Agfa Monotype. Fu lanciata la famiglia di caratteri Gotham, di Tobias Frere-Jones.

Apple presentò il Mac OS X 10.0, nome in codice Cheetah (“ghepardo”). A Metà decennio, Apple annunciò la decisione di vendere font online, ma alla fine optò per la musica. Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti emanò un decreto che vietava l’uso del Courier in tutta la corrispondenza ufficiale, rimpiazzandolo con il Times New Roman.

Le font “grunge” passarono di moda.

Il disegnatore di caratteri statunitense Christian Schwartz, nato nel 1977, si unì a Paul Barners per fondare la Commercial Type, una fonderia di caratteri digitali con sede a Londra e a New York. Nella seconda metà del decennio, la rivista Emigre interruppe le pubblicazioni dopo più di vent’anni, mentre la Monotype Imaging acquisì la Linotype GmbH. Nel 2004, la Agfa Monotype assunse la denominazione di Monotype Imaging (MTI).

 

Nel 2007:

– L’EOT venne sottoposto al World Wide Web Consortium come formato pubblico per le web font.

– La Monotype Imaging venne quotata alla borsa valori Nasdaq sotto il simbolo “TYPE“.

– Uscì il documentario Helvetica.

Microsoft lanciò le font Calibri, Cambria, Candara, Consolas, Constantia e Corbel come parte del sistema operativo Vista per sostituire, tra gli altri, l’Arial e il Times New Roman.

– Il quotidiano svedese Post-och Inrikes Tidningar, il più antico del mondo ancora pubblicato, abbandonò l’edizione cartacea a favore della sola pubblicazione online.

 

Nel 2009:

IKEA, il colosso svedese dell’arredamento, sostituì il proprio carattere ufficiale, il Futura, con il Verdana, carattere più adatto al web, scatenando una valanga di email infuriate da parte degli appassionati di design.

Le font per il web generarono un ampio mercato.

L’hanno seguente, Matthew Carter vinse il Premio al genio della MacArthur Foundation.

Il logo di Gap fu ridisegnato usando l’Helvetica, operazione che suscitò sdegno nel mondo del design. In seguito, l’azienda di abbigliamento ritornò al logo originale.

Fonte: Caratteri Tipografici, Linguaggio, applicazioni e storiaEditore: Logos

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